da controlacrisi.org

Dopo il successo di Syriza in molti hanno riaperto la discussione sulle forme del mutualismo. C’è stata prima l’intervista di Rodotà, ed oggi anche  Landini  rilancia il tema della sinistra sociale sulla stessa linea di Rodotà. Dopo la risposta che ho scritto insieme  ad Andrea Viani, ritengo utile ritornare sulla questione riprendendo le riflessioni che Pino Ferraris ha sviluppato in questa direzione visto che molti degli argomenti trattati investono il suo lavoro. Lo ritengo utile perchè l’intervista di Landini, a differenza di quella di Rodotà ha almeno il merito di riconoscere che il problema a sinistra non riguarda semplicemente i partiti ma anche la forma del sindacato. Ci ritorno innanzitutto per una sorta di dovere morale che ho nei confronti di Pino Ferraris, perchè penso che non sia giusto lasciare le sue riflessioni nel cassetto  quando oggi diventano centrali nel dibattito che si è aperto a sinistra sulla questione delle coalizioni sociali e del mutualismo.  Prima di lasciarci Pino ha condensato la sua ricerca storiografica  in un bel saggio uscito per le edizioni dell’asino, il cui titolo Ieri e domani  riassume bene il senso della sua riflessione.  Una delle ultime volte che ci siamo visti con Pino discutemmo di Nardò, della durezza dello sfruttamento che subivano i braccianti e dell’incapacità dei sindacati nel misurarsi nella dimensione sociale che aprivano queste nuove forme di conflitto che nascevano dal basso.

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